Cicloturismo in Veneto | In bicicletta sulle Isole di Venezia

A seguire il racconto del nostro giro in bicicletta sulle Isole di Venezia da Padova a Chioggia, Pellestrina e Lido e rientro per la Riviera del Brenta. Link al video YouTube Isole di Venezia in bici e la traccia su Komoot Traccia gpx Isole di Venezia.

Due giorni di caldo, vacanze di Pasqua, pronti, partenza… via!
E dove andare se non a vedere il primo mare dell’anno?
Il piano è Padova-Porto Caleri 80 chilometri, dormire in spiaggia, ritorno il giorno successivo. Ci portiamo via anche una pala per scavare nella sabbia, sia mai che troviamo il tesoro.

 

 

C’è una giornata splendida, esco di casa con una calma infinita e ritardo la partenza. Mi incontro con Cate in centro e cominciamo a pedalare. L’aria è fresca ma il sole scalda, si sta in maniche corte, che bellezza. Troviamo subito un paio di ostacoli, argini chiusi per lavori, tipico. Al primo ostacolo apriamo le transenne e passiamo, c’è un sacco di gente che passeggia, qualche macchinario parcheggiato sul fianco del canale, nessuno all’opera.

Il secondo ostacolo è più serio, stanno mettendo giù un ponte, strada chiusa su entrambi i lati, da 8 mesi. In effetti, era chiusa anche quando siamo andate in Puglia. Prendiamo una stradina sterrata in mezzo ai campi e ci ritroviamo nel cortile di una casa, per fortuna che i cani sono ingabbiati e il cancello è aperto. Ciao e grazie!

Fino a Chioggia è tutta così, argini, fiumi, paesotti di campagna… Si incrocia Pontelongo, famosa per lo zucchero e Correzzola, dove i monaci benedettini di insediarono un bel po’ di tempo fa e bonificarono le paludi.
Si raggiunge l’Oasi Ca’ di Mezzo, una zona gestita da Legambiente che rappresenta un sistema di fitodepurazione delle acque reflue domestiche. E infine la laguna luccicante e Chioggia sul fondo.

In tutto ciò abbiamo deciso di cambiare itinerario e raggiungere Chioggia anziché Porto Caleri. L’ultimo tratto obbliga a percorrere un cavalcavia sulla Romea e successivamente attraversarla, cosa molto spiacevole.
Pedaliamo sulla laguna del Lusenzo, molto panoramica, fra Sottomarina e Chioggia e prendiamo un vaporetto per Pellestrina.
Pedaliamo sui murazzi nel tardo pomeriggio e arriviamo a Ca’ Roman Riserva Naturale LIPU, stra piena di gabbiani e vuota di umani. Qui trascorriamo una notte tranquillissima.

 

 

All’indomani è un’altra giornata meravigliosa, non si vede in cielo neppure una nuvola bianca. Pellestrina scorre sotto le nostre ruote con la calma che si addice all’umore del luogo. Ci consigliano di mangiare Da Celeste e alla Trattoria ai Pescatori.
Prendiamo il ferry per il Lido di Venezia e pedaliamo da un lato sulla laguna dall’altro sul mare.
Attraversiamo Malamocco che sembra essersi cristallizzato nel tempo.
E ci carichiamo sul ferry che ci porta al Tronchetto, passando a poca distanza da piazza San Marco, bel panorama.

Da maggio in poi, per la stagione estiva, esiste una tratta che porta a Fusina e permette di evitare un fastidioso tratto di Marghera.
Ma non è il nostro caso, così pedaliamo sul ponte di Venezia, attraversiamo Marghera, e lungo la Riviera del Brenta ci gustiamo le ville venete per rientrare verso Padova.
Un tempo i nobili veneziani raggiungevano le loro case di villeggiatura con i burci e tutto un tran tran al seguito di gente, feste e lavoratori delle terre.
Chissà se cinque secoli fa l’acqua del Brenta era limpida o torbida com’è adesso.

Rieccoci dunque al punto di partenza, il Bassanello, tra l’altro, antico porto patavino, dove acque s’incontrano e come abbiamo potuto constatare sulle nostre ruote, acque che accompagnano e portano lontano.

Vaporetto Chioggia – Pellestrina: 5€ più 1€ bici
Ferry Pellestrina – Lido: 1€
Ferry Lido – Tronchetto: 7,50€ + 1€ bici

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