Ciclovia Adriatica | Veneto ed Emilia Romagna in bicicletta

A seguire il racconto del nostro viaggio lungo la ciclovia Adriatica attraverso le regioni del Veneto ed Emilia-Romagna. Trovi anche il nostro video su YouTube Ciclovia Adriatica | Veneto ed Emilia Romagna in bicicletta e la traccia gpx su Komoot Traccia gpx Veneto ed Emilia Romagna

 

Il Veneto è disegnato dalle curve dei fiumi che lo attraversano, sono stati proprio loro ad offrire la terra promessa ai veneti antichi che salparono con Antenore da Troia distrutta. Popoli in cerca di acque da bere, navigare e difendere.

E così anche noi disegniamo un debole tratteggio lungo gli argini dei fiumi. Quasi non lasciamo traccia, da quanto veloci pedaliamo il primo giorno di viaggio.
Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Porto Levante e ci immergiamo nella bellezza del Parco del Delta del Po. I fiumi e la terra tra essi cambiano negli anni, forme e dimensioni. Qui trascorriamo la prima notte al chiaro di luna.

L’Emilia Romagna si presenta subito interessante, colorata dal blu della laguna e dal verde della natura, rapisce i nostri occhi e rallenta i pensieri, mentre le gambe elettrizzate ci portano a vedere cosa si nasconde dietro gli angoli di mondo.
La Sacca degli Scardovari, il Bosco della Mesola e il Lido di Volano con la splendida pineta. Tutto condito da una piacevole temperatura, una fame costante e tanta voglia di vedere.

Il traghetto di Porto Garibaldi ci scorta gentilmente dall’altro lato del fiume, continuiamo a scendere imperterrite attraverso pinete e sentieri sterrati.
All’imbrunire ci fermiamo nella Riserva Statale Sacca di Belocchio, riposiamo sul lungomare fino all’indomani.

A questo punto, anzi un po’ prima, una allungatoia sarebbe stata possibile verso le Valli di Comacchio per evitare un fastidioso inevitabile tratto di statale.
Ma dopo poco diventa tutto bello come prima: Casalborsetti, Marina Romea e così via perdendosi nelle fresche pinete dei lidi adriatici fino a toccare Ravenna. Breve deviazione solo per dire ci siamo state, gustando una buona piadina.
Oltrepassiamo Sant’Apollinare in Classe, ma sul retro ci fermiamo a fare il bucato ad una fontanella.

Un susseguirsi di meraviglie si presenta davanti ai nostri occhi. I fenicotteri rosa, i sentieri per perdersi nei boschi di pini marittimi, le casette dei pescatori e la spiaggia selvaggia del Lido di Classe.
O siamo forse noi che guardiamo con occhi diversi?

Ci svegliamo con le onde del mare che si rompono sul bagno asciuga. Cosa può esserci di più bello in questo istante che scoprirmi del sacco a pelo e buttarmi in acqua?

Con Cervia e Cesenatico, allegri porticcioli, cambiamo improvvisamente direzione e puntiamo verso l’entroterra. Scorriamo sugli argini spingendo sui pedali, come il flusso di pensieri fluttua libero dai luoghi comuni.
Il fiume Uso, Sant’Arcangelo di Romagna, breve tappa caffè e il fiume Marecchia su su fino Pietra Acuta. Qui bagno, fuoco, riposo.

Ormai ci siamo dentro, non esiste altro al mondo se non il mondo stesso e noi che pedaliamo costeggiando, incrociando, valicando, discese e salite. Salite come quella a San Marino per pura curiosità. Voi ci siete mai stati a San Marino?
Le colline ci riportano, con strade dure e secche nella gola, mentre fuori piove, al mare. Cattolica, abbiamo attraversato l’Emilia Romagna.

 

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